Recupero parco ex ospedale Murri

PREMIAZIONE  CONCORSO “ RECUPERO  PARCO   EX OSPEDALE MURRI”
FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI JESI

vedi video del progetto


Giovedì 12 aprile alle ore 18  presso la sala di Palazzo Bisaccioni, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi,  il Liceo Classico “ Vittorio Emanuele II” di Jesi viene premiato per aver conseguito il Primo Premio nel  Concorso “Recupero Parco ex ospedale Murri”.
Il lavoro è stato svolto da alcuni alunni: presentazione, video e progettazione di Carotti Benedetta 3 B e  Gentilini Raffioni Tommaso 4 B. Foto e ricerche di Cingolani Mattia 4 B, Casagrande Chiara 4 A, Leoni Sofia  4 A, Matteucci Rachele  3 B ; in collaborazione  con  alunni  di  1I nell’ora A.R.C. : Fida Flavia, Nimi Abdoulaye, Khelifi Boudjemaa, Zokou Liluba, Chiminy Amina.  
Referenti del Progetto:   Baldoni Enrico docente di Scienze, Federici Giuseppe  docente di Scienze, Zannini Lucia  docente di Storia dell’Arte.
Si ringraziano per i diversi contributi nelle ricerche svolte il dott. Mauro Torelli del Comune di Jesi, la Biblioteca Planettiana di Jesi, la dottoressa Francesca Bini, la dottoressa Antonella Uselli dell’Archivio Storico dell’Inps a Roma, Serenella Sabbatini dell’Inps di Ancona, il geometra Roberto Gerini dell’Asur di Jesi, il signor Mario Barchiesi,  Alessandro Gianfelici del Circolo fotografico Massimo Ferretti, il dottor Stefano Santarelli, il professor Marco Gianangeli, Michele Gianangeli.
Si è intervenuti nell’ambito della riqualificazione del Parco ex-Murri prendendo in esame,  prima di tutto, il suo valore storico artistico paesaggistico  e  indagando il suo forte legame con il nosocomio sanatoriale  jesino. Si è evidenziata la necessità di ripristinare il particolare assetto originario nella disposizione degli arredi  del parco e di  tutelare  un patrimonio boschivo ricchissimo e vasto per poter ritornare a leggere l’intero parco nella sua primigenia  valenza, nonché bellezza.
 Si sono ipotizzate soluzioni e si  sono proposte idee in modo tale da permettere di far vivere un bene di tutta la Comunità, consegnato da chi ci ha preceduto e che tramandiamo con l’obbligo di lasciarlo alle generazioni future  come testimonianza della Nostra civiltà e della Nostra storia.